10 Agosto 2015
Letture d’agosto. Non so se avete notato che gli esperti hanno preannunciato che ci sarà una “mini” era glaciale e che il campionato quest’anno lo vince la San Chiuppese perché sono tutti corrotti, nonché il governo è ladro (come sempre) e le scie chimiche interromperanno il traffico aereo così che ci sarà una grandissima carestia e quelli dell’Isis, una volta uccisi tutti noi infedeli, inizieranno ad uccidersi tra loro, così per sport. Inoltre hanno detto che si stava meglio quando non c’erano feisbuk e uozzapp (la gente non si parlava nemmeno prima, ma adesso pare di più). Pare poi che tutti gli immigrati che arriveranno in italia ci toglieranno il lavoro, ma proprio tutti, per cui andate in ferie, tanto è uguale. Inoltre pare che anche gli ultimi orologi che stanno progettando non mostreranno un quadrante classico, ma uno schermo con un link con la scritta “Incredibile, erano le 12.05, poi è passato un minuto e guarda la scoperta sconcertante… clicca qui”. Ultimissime poi dal mare, pare che la visione di trombe marine (cosa rarissima eh…) provochi panico sul lungomare, tanto che tutti quelli che le hanno viste, per ripararsi hanno preso il cellulare ed hanno cominciato a scattare foto per documentare l’evento eccezionale. E non dimenticate di bere tanto, di non uscire nelle ore calde e di mangiare frutta e verdura, non il casatiello, la pasta e fagioli ed il bue che preparate ogni giorno a colazione. Insomma godetevi questa “stagione” in cui, fatevene una ragione, fa caldo assai, poi all’improvviso “abboffa e accumincia a chiovere”.
12 Agosto 2015
Pensieri d’agosto. Nel posto dove il turista blaterante regna incontrastato con la sua golf che si gonfia al ritmo di “Senza e te nun pozz sta pecché tu m’appartien”, proprio qui, tra i Flintstones del ventunesimo secolo; a scopo antropologico, prendo la mia pietra e mi siedo a contemplare il mare tra una esibizione del Nino Nero ed un tuffo a cufaniello dal pontile, guardo la moltitudine debordante di panze sblusate a testimoniare un inverno impegnativo passato principalmente a tavola. Provo a mettere piede nell’acqua cercando di non calpestare il coccodrillo del vicino di ombrellone e jastemo silenziosamente il giorno in cui ho detto : “Mammà, nun vec ll’ora e venì a mmare!”.
14 Agosto 2015
De la vigilia di ferragosto. Turisti affollano la piazza con centinaia di bambini ambulanti ciclodotati, adolescenti curvati sui loro smartphone che chattano con altri adolescenti curvati su altri smartphone a distanze talmente minime che nemmeno le antenne gps riescono a rilevare (mentre dicono: “o vir? Sta ‘cca, annanz a tte!”), cani che somigliano a padroni e mamme che somigliano alle figlie, mezze età che passeggiano sulla passeggiata di Capitello tentando di smaltire il “tant’oggi è ferragosto” che mangeranno, quando all’improvviso scatta il countdown di mezzanotte ed il paese viene risucchiato da un buco nero: i fuochi d’artificio partono dal pontile mentre il pianista (e ti ho trattato) intona il classico medley brasiliano tanto che al terzo aeiou ipsilon qualcuno grida “buon anno” e tutti si baciano appassionatamente,, gli smartphone con i loro possessori, i cani con le mamme e le figlie con i padroni. E su Brigitte bardò bardò parte il trenino che da qui porta alla involuzione della specie. Io ci ho scritto un post, Darwin ne avrebbe tirato fuori un trattato. buon ferragosto
